

Alessandria mercoledi. 8 ottobre 2008.
Arrivo previsto alle 06:30
Una volta ottenuto il permesso dalle Autorità Egiziane sarà possibile scendere a terra.
Non dimenticate la carta magnetica ed il passaporto da mostrare all'ufficiasle egiziano di guardia allo scalandrone mostrando la pagina dove è stato apposto il timbro.

Capitale dell'Egitto è la più grande città dell'Africa e del mondo Islamico. Il centro cittadino si trova sulla riva destra del Nilo e a circa 20 Km a
sud della biforcazione nei due rami di Damietta e Rosetta in cui si divide il Nilo e dove inizia il Delta.
Ha circa 13 milioni di abitanti, 15 considerando l'hinterland. E' la sede del parlamento e delle maggiori autorità
politiche e amministrative della nazione. Sono presenti anche le sedi
delle personalità più importanti delle religioni islamica e copta.
Geografia
Il Cairo si trova sulla riva e sulle isole del Nilo, nel nord dell'Egitto, immediatamente a sud del punto in cui il fiume abbandona il corso del deserto e si rompe in tre rami che formano la regione del delta del Nilo.
La parte più antica della città è sorta a est del Nilo, successivamente si è sviluppata verso ovest, inghiottendo i terreni agricoli vicino al fiume.
La zona orientale più antica invece è molto differente: è cresciuta in maniera disordinata nei secoli e presenta piccole viuzze affollate. Mentre la parte occidentale del Cairo ospita palazzi governativi ed è contraddistinta da architetture moderne, quella orientale è disseminata di centinaia di antiche moschee di maggiore o minore grandezza.
La città con il suo agglomerato urbano comprende inoltre tre centri minori: Imbaba, Eliopoli e Giza. La zona do ovest di Giza, oltre al deserto, è parte dell'antica necropoli di Menphi dove sono situate le piramidi egiziane più famose, tra cui la grande piramide di
Cheope (l'unica sopravvissuta delle antiche sette meraviglie del mondo). circa 18 Km a sud di della città moderna, si trova la città di Menphi e, poco distante, la necropoli di Saqqara. Queste ultime
due sono le città predecessori dell'antica Cairo. La città ospita il più importante Museo Egizio del mondo. Il Cairo è la città più estesa al mondo.
Storia
La storia dell'Egitto si fa risalire all'era paleolitica, quando il clima incominciò a cambiare e il Nilo a modificare il suo corso. Il lento ma progressivo cambiamento della regione del
Nilo, l'inizio della desertificazione, hanno favorito l'arrivo dei primi insediamenti umani che si concentrarono lunghe le sponde del grande fiume.
Nel periodo neolitico, 10000 a.C., esistevano già due gruppi etnici di provenienza asiatica. A questi due gruppi bisogna aggiungere un terzo che sembra essere giunto attraverso la Libia, dalla leggendaria
Atlantide.Da questo primo connubio di popoli nacquero i primi due centri urbani, uno sviluppandosi nella regione settentrionale, lungo il delta del
Nilo, l'altro centro nella regione
meridionale. La divisione netta tra questi due conglomerati restò tale per secoli e, solo dopo il 3200 a.C.,cominciarono a verificarsi dei mutamenti.
Dopo la rivoluzione del 1952, e durante gli anni 60, il Cairo subì un'enorme crescita demografica.
Da vedere
LA CITTADELLA
La Cittadella fu costruita nel 1176 dal Saladino, forse utilizzando le pietre delle piccole piramidi di EL GIZA. Si trova ai piedi del monte Moqattam.
Degli edifici originari sono rimasti solo le mura e alcune torri all'interno. Si entra dalla Porta Nuova e, procedendo lungo una strada in slaita, si incontra per prima la Moschea di en-Nasir, costruita nel 1318 e rifatta nel 1335. Ha due minaretti sormontati da delle cupole bulbiformi ed è rivestita da piastrelle in maiolica.
IL MUSEO EGIZIO
Il Museo Egizio, si trova poco distante della centralissima piazza Tehir.
il museo fu fondato nel 1857 dall'archeologo francese Auguste Mariette-bey. (1821-1881). La direzione del museo fu sempre affidata a direttori francesi fino al 1952, quando la direzione passò a studiosi egiziani. Il Museo è diviso in più di 50 stanze su due piani, contiene più di 6000 reperti esposti al pubblico, e molti altri nri magazzini ed in altre stanze non
esposte al pubblico dove i reperti sono riservati solo a scopo di studio.
Il piano terreno custodisce i reperti più imponenti e rappresentativi che risalgono dall'inizio dell'epoca egiziana fino all'età tardo-romana. al piano superiore si trovano il tesoro di Tutankhamon r i sarcofaghi di re e sacerdoti oltre a vasellame, oggetti d'uso domestico, manoscritti e oggetti d'arte d'oro massiccio. sempre al secondo piano
si trovano due stanze: in una è presente una collezione di scienze naturali mentre nell'altra sono custodite, in clima controllato, le mummie dei re tra cui quella di Ramses II.
LE PIRAMIDI.
la caratteristica forma a piramide rappresenta l'evoluzione dell'antico edificio funerario. Tale costruzione chiamata mastaba era costituita da una grande piattaforma rettangolare. Ad essa, con il passare degli secoli, cominciarono ad essere sovrapposte altre mastabe di dimensioni sempre minori, come è possibile vedere nella piramide a gradone del faraone Zoser
La piramide di Cheope a Giza è l'unica fra le sette meraviglie del mondo antico ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri, anche se è la più antiìca (2560 a.C. circa)
Era alta 145,75 metri, ma, con la perdita della cima per 10 m. ora è una piramide tronca, anche se da lontano non si nota.
I suoi lati, come quelle delle altre piramidi, sono orientati secondo i punti cardinali; l'ingresso è di fronte alla stella polare. Al suo fianco sorgono le piramidi di Chefren e Micerino, rispettivamente figlio e nipote di
Cheope. Tutte e tre le piramidi sono rivestite con lastre di calcare bianco e facevano parte di un grande complesso funerario, comprendendo templi ed altri edifici, di cui rimangono alcune tracce.
La sfinge si trova a circa 350 metri di distanza dalle piramidi di Cheope. Lunga 73 metri, questa statua rappresenta un leone dalla testa umana che, secondo alcuni, somiglia al volto di
Chefren. Fu scolpita in un unico sperone di roccia, a cui furono aggiunte le zampe anteriori. durante il corso dei secoli il corpo della Sfinge è stato coperto da sabbia e solo il volto è rimasto scoperto. gli uomini hanno più volte cercato di pulire la statua dalla sabbia, l'ultima restaurazione
si deve a Tutmose IV che in sogno ha ricevuto l'ordine di recarsi alla Sfinge e di scoprirla. L'attuale stato di abbandono della Sfinge non è da attribuire
al tempo, quanto alle cannonate dei Mamelucchi, che l'avevano usato come tiro a segno.


Al ristorante su un battello che attraversa il Nilo.


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